Inserito da: giaele | 21 gennaio 2010

GiaeLIM ;-)

Ecco l’articolo pubblicato oggi nell’inserto Nova24 de Il Sole24Ore a proposito della LIM nella didattica. L’articolo è di Marta Mainieri. I docenti intervistati sono: Demetrio Caccamo, Maria Giaele Infantino (eheheh ;-) ), Francesca Panzica, Alessandro Rabbone.

Inserito da: giaele | 14 gennaio 2010

Tu chiamale se vuoi… emozioni

Ecco la scena del cardo di Braveheart: a mio avviso è una delle sequenze più tenere e profonde che siano mai state girate in un film, specialmente se associata all’altra scena, quella in cui William adulto restituisce il cardo essiccato a Murron, mai dimenticata, ritrovata vent’anni dopo e subito riconosciuta e amata.

Inserito da: giaele | 6 gennaio 2010

A light from the shadows shall spring…

…Not all those who wander are lost…

…A light from the shadows shall spring…

Edward Burne-Jones: "Hope"

Buon 2010!

Inserito da: giaele | 22 dicembre 2009

Neve a Milano – parte seconda

Già, parte seconda perché quest’anno, all’inizio di gennaio, eravamo già stati sommersi. :-)

Ecco una foto significativa: ghiaccioli ai lampioni! Sarà davvero un Natale innevato… Almeno per un po’ possiamo illuderci che il mondo sia puro…

Buone Feste!

Inserito da: giaele | 17 dicembre 2009

There is still hope…

Nei momenti in cui ci sarebbero molti motivi di disillusione nei confronti del mondo e degli esseri umani, questa scena di The dark knight riesce sempre a commuovermi e a farmi ritrovare la fiducia.

L’ “esperimento sociale” del diabolico (proprio in senso etimologico, “colui che divide”) Joker fallisce di fronte a una insperata scelta altruistica ed etica da parte di due gruppi di persone sottoposte a un dilemma riassumibile letteralmente in mors tua vita mea

Forse non tutto è perduto. Forse c’è veramente la speranza che esista ancora negli esseri umani una scintilla di luce, di eternità, che li riscatti dalla tremenda oscurità che spesso ispira i pensieri e le azioni di molti.

Inserito da: giaele | 6 dicembre 2009

No-B-Day ;-)

Inserito da: giaele | 28 novembre 2009

Eros e Psiche

Recentemente ho raccontato ai miei alunni il mito di Eros e Psiche: ecco la celeberrima rappresentazione che Antonio Canova ne ha fatto.

Inserito da: giaele | 15 novembre 2009

Pan dei morti e segugi invernali

…ossia, Soul cake e The hounds of Winter. Sì, lo so: nessuno, guardando il mio blog, avrà dubbi sulla mia passione per la musica di Sting. ;-)

E’ infatti  uscito da poco il nuovo disco di Sting, If on a Winter’s night (http://www.sting.com/mediaPlayer/flashPlayer.php?id=2854&format=FLV&speed=F&type=v), un titolo dichiaratamente ispirato a Italo Calvino (Se una notte d’inverno un viaggiatore…) e alla sua dialettica tra finzione e autenticità, un binomio inscindibile in ogni forma d’arte.

Ecco la versione dal vivo del brano Soul cake, ispirato alla tradizione inglese (ma non solo…) del “pane dei morti”.

L’album contiene anche una riedizione di The hounds of Winter, che però apprezzo di più nella rude versione originale, che riporto qui sotto nel video di un concerto di diversi anni fa:

Inserito da: giaele | 9 novembre 2009

Ich bin ein Berliner

20 anni fa…
Mstislav Rostropovich mentre improvvisa un concerto sotto il Muro di Berlino appena crollato

Mstislav Rostropovich mentre improvvisa un concerto sotto il Muro di Berlino appena crollato

Inserito da: giaele | 4 novembre 2009

Simboli e radici

Ieri ero perplessa sulla questione “crocifisso sì, crocifisso no”. In effetti (mi dicevo, pur a malincuore) siamo in una società multietnica e la scuola di stato è laica… Poi, stamattina, ho visto sul Corriere della Sera la vignetta di Giannelli, che mi ha fatto riflettere… Dopotutto, Gesù in croce non è un mero simbolo cattolico, ma un personaggio storico emblema di amore gratuito, umiltà e pace. Se si perde anche il simbolo dei valori fondanti di una civiltà già in decadenza come la nostra, si rischia il tracollo completo. Non è una questione di essere cristiani o islamici o atei: non è annientando le radici culturali della propria civiltà che si dimostra la maturità per accogliere e integrare le altre. Semmai, si dà prova di qualunquismo demagogico, superficialità e mancanza di consapevolezza. Insomma: “si taglia il nodo gordiano” anziché tentare – umilmente e pazientemente – di scioglierlo…

La vignetta di Giannelli dal Corriere della Sera di mercoledì 4 novembre 2009

Inserito da: giaele | 1 novembre 2009

Dolcezze di stagione

Una delle delizie lombarde tipiche del periodo dei Santi/Morti è il Pan dei morti, un delizioso dolce speziato e molto nutriente.

pandeimorti

Eccone gli ingredienti:

biscotti secchi / savoiardi / amaretti

albumi

farina 00

zucchero

uvetta / fichi / mandorle

cacao amaro

lievito

vin santo

noce moscata / cannella

zucchero a velo

Ma, in assoluto, il dolce autunnale milanese/pavese che io amo di più è il cosiddetto Pan de mej o Pan meino, detto anche – in dialetto pavese - Pangialdina. Originariamente era a base di miglio, poi sostituito dal mais. Ha un sapore rustico e inconfondibile.

pangialdina

Eccone gli ingredienti:

zucchero

uova

farina di mais

farina bianca

lievito

burro

zucchero a velo

Inserito da: giaele | 25 ottobre 2009

Ma l’uomo forse non sa più ascoltare…

…but men may have forgotten how to listen…

Ecco il prologo (unica sequenza animata) di Lady in the water, il film simbolico di M. Night Shyamalan che riflette sul senso della vita e della vocazione personale ispirandosi a una fiaba orientale.

Inserito da: giaele | 20 ottobre 2009

…scrigno di stelle…

Anni fa, quando era uscito il disco Sacred Love di Sting, ero rimasta talmente colpita, anzi, tramortita dalla potenza evocativa e dalla virulenza espressiva della canzone INSIDE che ne avevo tradotto il testo, estremamente complesso a livello metaforico: si tratta di un piccolo poema allegorico di fortissimo impatto psicologico ed emotivo.

Negli ultimi giorni questa canzone mi è tornata in mente: erano anni che non l’ascoltavo. Inoltre, mi sono accorta che non avevo mai avuto modo di pubblicare o far leggere a qualcuno la mia traduzione di INSIDE. Per fortuna l’avevo conservata.

Ora è giunto il momento di condividerla.

Sotto la canzone, dalla cui incredibile intensità espressiva vi consiglio di lasciarvi travolgere, trovate il testo in inglese e poi la mia traduzione. In certi passaggi è libera; ho cercato di “plasmare” le parole per avvicinarne il senso alle suggestioni e alle emozioni che la versione in lingua originale mi trasmetteva.

Inside the doors are sealed to love
Inside my heart is sleeping
Inside the fingers of my glove
Inside the bones of my right hand
Inside it’s colder than the stars
Inside the dogs are weeping
Inside the circus of the wind
Inside the clocks are filled with sand
Inside she’ll never hurt me
Inside the winter’s creeping
Inside the compass of the night
Inside the folding of the land

Outside the stars are turning
Outside the world’s still burning

Inside my head’s a box of stars I never dared to open
Inside the wounded hide their scars, inside this lonesome sparrow’s fall
Inside the songs of our defeat, they sing of treaties broken
Inside this army’s in retreat, we hide beneath the thunder’s call

Outside the rain keeps falling
Outside the drums are calling
Outside the flood won’t wait
Outside they’re hammering down the gate

Love is the child of an endless war
Love is an open wound still raw
Love is a shameless banner unfurled
Love’s an explosion,
Love is the fire of the world
Love is a violent star
A tide of destruction
Love is an angry scar
A violation, a mutilation, capitulation,
Love is annihilation.

Inside the failures of the light, the night is wrapped around me
Inside my eyes deny their sight, you’d never find me in this place
Inside we’re hidden from the moonlight, we shift between the shadows
Inside the compass of the night, inside the memory of your face

Outside the walls are shaking
Inside the dogs are waking
Outside the hurricane won’t wait
Inside they’re howling down the gate

Love is the child of an endless war
Love is an open wound still raw
Love is a shameless banner unfurled
Love’s an explosion,
Love is the fire at the end of the world
Love is a violent star
A tide of destruction
Love is an angry scar
The pain of instruction
Love is a violation, a mutilation, capitulation,
Love is annihilation.

I climb this tower inside my head
A spiral stair above my bed
I dream the stairs don’t ask me why,
I throw myself into the sky

Love me like a baby, love me like an only child
Love me like an ocean, love me like a mother mild
Love me like a father, love me like a prodigal son
Love me like a sister, love me like the world has just begun
Love me like a prodigy, love me like an idiot boy,
Love me like an innocent, love me like your favorite toy
Love me like a virgin, love me like a courtesan,
Love me like a sinner, love me like a dying man.

Annihilate me,
infiltrate me,
incinerate me,
accelerate me,
mutilate me,
inundate me,
violate me,
implicate me,
vindicate me,
devastate me.

Love me like a parasite, love me like a dying sun
Love me like a criminal, love me like a man on the run

Radiate me,
subjugate me,
incubate me,
recreate me,
demarcate me,
educate me,
punctuate me,
evaluate me,
conjugate me,
impregnate me,
designate me,
humiliate me,
segregate me,
opiate me,
calibrate me,
replicate me.

All’interno le porte sono blindate all’amore
All’interno il mio cuore è addormentato
All’interno le dita del mio guanto
All’interno le ossa della mia mano destra

All’interno il freddo è siderale
All’interno i mastini stanno ululando
All’interno il turbinio del vento
All’interno le clessidre sono colme di sabbia
All’interno lei non potrà ferirmi
All’interno l’inverno sta strisciando
All’interno la bussola della notte
All’interno il collasso del suolo

Fuori le stelle ruotano
Fuori il mondo sta ancora ardendo

All’interno la mia testa è uno scrigno di stelle che non ho mai osato aprire
All’interno i feriti celano le loro piaghe
All’interno questo passero solitario giace a terra
All’interno i canti della nostra sconfitta, narrazioni di promesse infrante
All’interno questo esercito batte in ritirata, il rombo del tuono soverchia la nostra voce

Fuori i primi scrosci di pioggia
Fuori i richiami delle trombe
Fuori l’alluvione non aspetterà
Fuori stanno picchiando i battenti

L’amore è figlio di una guerra infinita
L’amore è un’aspra ferita ancora aperta
L’amore è uno stendardo sbandierato senza vergogna
L’amore è un’esplosione
L’amore è il fuoco del mondo
L’amore è una stella violenta
Un’onda di distruzione
L’amore è una lacerazione rabbiosa
Violazione, mutilazione, resa,
L’amore è annientamento

All’interno i fallimenti della luce, la cappa della notte mi avvolge
All’interno i miei occhi non vogliono vedere, tu non mi troverai mai in questo luogo
All’interno noi ci schermiamo dal chiaro di luna, ci trasciniamo tra le ombre
All’interno la bussola della notte, all’interno il ricordo del tuo viso

Fuori le mura tremano
All’interno i mastini si stanno irritando
Fuori l’uragano non aspetterà
All’interno stanno ringhiando sulla soglia

L’amore è figlio di una guerra infinita
L’amore è un’aspra ferita ancora aperta
L’amore è uno stendardo sbandierato senza vergogna
L’amore è un’esplosione
L’amore è il fuoco alla fine del mondo
L’amore è una stella violenta
Un’onda di distruzione
Il travaglio della maturazione
L’amore è una lacerazione rabbiosa
L’amore è violazione, mutilazione, resa,
L’amore è annientamento

Mi arrampico su questa torre dentro la mia testa
Una scala a chiocciola sopra il mio letto
Non chiedermi perché sogno i gradini,
Mi slancio nel cielo

Amami come un bimbo, amami come un figlio unico
Amami come un oceano, Amami come una dolce madre
Amami come un padre, Amami come un figliol prodigo
Amami come una sorella, Amami come se il mondo fosse appena iniziato
Amami come un genio, Amami come un idiota
Amami come un innocente, Amami come il tuo giocattolo preferito
Amami come una vergine, Amami come una cortigiana
Amami come un peccatore, Amami come un uomo in fin di vita

Annientami,
penetrami,
inceneriscimi,
incalzami,
mutilami,
inondami,
violami,
trascinami,
vendicami,
devastami.

Amami come un parassita, amami come un sole in agonia
Amami come un criminale, amami come un uomo in fuga.

Esiliami,
soggiogami,
coltivami,
ricreami,
demarcami,
educami,
enfatizzami,
valorizzami,
legami,
impregnami,
incoronami,
umiliami,
segregami,
stordiscimi,
calibrami,
contraddicimi.

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