Inserito da: giaele | 4 Novembre 2009

Simboli e radici

Ieri ero perplessa sulla questione “crocifisso sì, crocifisso no”. In effetti (mi dicevo, pur a malincuore) siamo in una società multietnica e la scuola di stato è laica… Poi, stamattina, ho visto sul Corriere della Sera la vignetta di Giannelli, che mi ha fatto riflettere… Dopotutto, Gesù in croce non è un mero simbolo cattolico, ma un personaggio storico emblema di amore gratuito, umiltà e pace. Se si perde anche il simbolo dei valori fondanti di una civiltà già in decadenza come la nostra, si rischia il tracollo completo. Non è una questione di essere cristiani o islamici o atei: non è annientando le radici culturali della propria civiltà che si dimostra la maturità per accogliere e integrare le altre. Semmai, si dà prova di qualunquismo demagogico, superficialità e mancanza di consapevolezza. Insomma: “si taglia il nodo gordiano” anziché tentare – umilmente e pazientemente – di scioglierlo…

La vignetta di Giannelli dal Corriere della Sera di mercoledì 4 novembre 2009

Inserito da: giaele | 1 Novembre 2009

Dolcezze di stagione

Una delle delizie lombarde tipiche del periodo dei Santi/Morti è il Pan dei morti, un delizioso dolce speziato e molto nutriente.

pandeimorti

Eccone gli ingredienti:

biscotti secchi / savoiardi / amaretti

albumi

farina 00

zucchero

uvetta / fichi / mandorle

cacao amaro

lievito

vin santo

noce moscata / cannella

zucchero a velo

Ma, in assoluto, il dolce autunnale milanese/pavese che io amo di più è il cosiddetto Pan de mej o Pan meino, detto anche – in dialetto pavese - Pangialdina. Originariamente era a base di miglio, poi sostituito dal mais. Ha un sapore rustico e inconfondibile.

pangialdina

Eccone gli ingredienti:

zucchero

uova

farina di mais

farina bianca

lievito

burro

zucchero a velo

Inserito da: giaele | 25 Ottobre 2009

Ma l’uomo forse non sa più ascoltare…

…but men may have forgotten how to listen…

Ecco il prologo (unica sequenza animata) di Lady in the water, il film simbolico di M. Night Shyamalan che riflette sul senso della vita e della vocazione personale ispirandosi a una fiaba orientale.

Inserito da: giaele | 20 Ottobre 2009

…scrigno di stelle…

Anni fa, quando era uscito il disco Sacred Love di Sting, ero rimasta talmente colpita, anzi, tramortita dalla potenza evocativa e dalla virulenza espressiva della canzone INSIDE che ne avevo tradotto il testo, estremamente complesso a livello metaforico: si tratta di un piccolo poema allegorico di fortissimo impatto psicologico ed emotivo.

Negli ultimi giorni questa canzone mi è tornata in mente: erano anni che non l’ascoltavo. Inoltre, mi sono accorta che non avevo mai avuto modo di pubblicare o far leggere a qualcuno la mia traduzione di INSIDE. Per fortuna l’avevo conservata.

Ora è giunto il momento di condividerla.

Sotto la canzone, dalla cui incredibile intensità espressiva vi consiglio di lasciarvi travolgere, trovate il testo in inglese e poi la mia traduzione. In certi passaggi è libera; ho cercato di “plasmare” le parole per avvicinarne il senso alle suggestioni e alle emozioni che la versione in lingua originale mi trasmetteva.

Inside the doors are sealed to love
Inside my heart is sleeping
Inside the fingers of my glove
Inside the bones of my right hand
Inside it’s colder than the stars
Inside the dogs are weeping
Inside the circus of the wind
Inside the clocks are filled with sand
Inside she’ll never hurt me
Inside the winter’s creeping
Inside the compass of the night
Inside the folding of the land

Outside the stars are turning
Outside the world’s still burning

Inside my head’s a box of stars I never dared to open
Inside the wounded hide their scars, inside this lonesome sparrow’s fall
Inside the songs of our defeat, they sing of treaties broken
Inside this army’s in retreat, we hide beneath the thunder’s call

Outside the rain keeps falling
Outside the drums are calling
Outside the flood won’t wait
Outside they’re hammering down the gate

Love is the child of an endless war
Love is an open wound still raw
Love is a shameless banner unfurled
Love’s an explosion,
Love is the fire of the world
Love is a violent star
A tide of destruction
Love is an angry scar
A violation, a mutilation, capitulation,
Love is annihilation.

Inside the failures of the light, the night is wrapped around me
Inside my eyes deny their sight, you’d never find me in this place
Inside we’re hidden from the moonlight, we shift between the shadows
Inside the compass of the night, inside the memory of your face

Outside the walls are shaking
Inside the dogs are waking
Outside the hurricane won’t wait
Inside they’re howling down the gate

Love is the child of an endless war
Love is an open wound still raw
Love is a shameless banner unfurled
Love’s an explosion,
Love is the fire at the end of the world
Love is a violent star
A tide of destruction
Love is an angry scar
The pain of instruction
Love is a violation, a mutilation, capitulation,
Love is annihilation.

I climb this tower inside my head
A spiral stair above my bed
I dream the stairs don’t ask me why,
I throw myself into the sky

Love me like a baby, love me like an only child
Love me like an ocean, love me like a mother mild
Love me like a father, love me like a prodigal son
Love me like a sister, love me like the world has just begun
Love me like a prodigy, love me like an idiot boy,
Love me like an innocent, love me like your favorite toy
Love me like a virgin, love me like a courtesan,
Love me like a sinner, love me like a dying man.

Annihilate me,
infiltrate me,
incinerate me,
accelerate me,
mutilate me,
inundate me,
violate me,
implicate me,
vindicate me,
devastate me.

Love me like a parasite, love me like a dying sun
Love me like a criminal, love me like a man on the run

Radiate me,
subjugate me,
incubate me,
recreate me,
demarcate me,
educate me,
punctuate me,
evaluate me,
conjugate me,
impregnate me,
designate me,
humiliate me,
segregate me,
opiate me,
calibrate me,
replicate me.

All’interno le porte sono blindate all’amore
All’interno il mio cuore è addormentato
All’interno le dita del mio guanto
All’interno le ossa della mia mano destra

All’interno il freddo è siderale
All’interno i mastini stanno ululando
All’interno il turbinio del vento
All’interno le clessidre sono colme di sabbia
All’interno lei non potrà ferirmi
All’interno l’inverno sta strisciando
All’interno la bussola della notte
All’interno il collasso del suolo

Fuori le stelle ruotano
Fuori il mondo sta ancora ardendo

All’interno la mia testa è uno scrigno di stelle che non ho mai osato aprire
All’interno i feriti celano le loro piaghe
All’interno questo passero solitario giace a terra
All’interno i canti della nostra sconfitta, narrazioni di promesse infrante
All’interno questo esercito batte in ritirata, il rombo del tuono soverchia la nostra voce

Fuori i primi scrosci di pioggia
Fuori i richiami delle trombe
Fuori l’alluvione non aspetterà
Fuori stanno picchiando i battenti

L’amore è figlio di una guerra infinita
L’amore è un’aspra ferita ancora aperta
L’amore è uno stendardo sbandierato senza vergogna
L’amore è un’esplosione
L’amore è il fuoco del mondo
L’amore è una stella violenta
Un’onda di distruzione
L’amore è una lacerazione rabbiosa
Violazione, mutilazione, resa,
L’amore è annientamento

All’interno i fallimenti della luce, la cappa della notte mi avvolge
All’interno i miei occhi non vogliono vedere, tu non mi troverai mai in questo luogo
All’interno noi ci schermiamo dal chiaro di luna, ci trasciniamo tra le ombre
All’interno la bussola della notte, all’interno il ricordo del tuo viso

Fuori le mura tremano
All’interno i mastini si stanno irritando
Fuori l’uragano non aspetterà
All’interno stanno ringhiando sulla soglia

L’amore è figlio di una guerra infinita
L’amore è un’aspra ferita ancora aperta
L’amore è uno stendardo sbandierato senza vergogna
L’amore è un’esplosione
L’amore è il fuoco alla fine del mondo
L’amore è una stella violenta
Un’onda di distruzione
Il travaglio della maturazione
L’amore è una lacerazione rabbiosa
L’amore è violazione, mutilazione, resa,
L’amore è annientamento

Mi arrampico su questa torre dentro la mia testa
Una scala a chiocciola sopra il mio letto
Non chiedermi perché sogno i gradini,
Mi slancio nel cielo

Amami come un bimbo, amami come un figlio unico
Amami come un oceano, Amami come una dolce madre
Amami come un padre, Amami come un figliol prodigo
Amami come una sorella, Amami come se il mondo fosse appena iniziato
Amami come un genio, Amami come un idiota
Amami come un innocente, Amami come il tuo giocattolo preferito
Amami come una vergine, Amami come una cortigiana
Amami come un peccatore, Amami come un uomo in fin di vita

Annientami,
penetrami,
inceneriscimi,
incalzami,
mutilami,
inondami,
violami,
trascinami,
vendicami,
devastami.

Amami come un parassita, amami come un sole in agonia
Amami come un criminale, amami come un uomo in fuga.

Esiliami,
soggiogami,
coltivami,
ricreami,
demarcami,
educami,
enfatizzami,
valorizzami,
legami,
impregnami,
incoronami,
umiliami,
segregami,
stordiscimi,
calibrami,
contraddicimi.

Inserito da: giaele | 17 Ottobre 2009

Il colore del grano…

D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.

D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura.

Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

Italo Calvino (Perché leggere i classici)

Inserito da: giaele | 10 Ottobre 2009

σώμα σήμα

Dedico One, uno dei più emozionanti brani degli U2, a una persona che ha soltanto 11 anni ma è già testimone della dignità e della bellezza della Vita pur nel doloroso paradosso della propria.al_St_Exupery02_La_Rose

Inserito da: giaele | 9 Ottobre 2009

Riconoscimento, augurio o premonizione?

…speriamo soltanto che non cada vittima dell’ironia della sorte…

Inserito da: giaele | 1 Ottobre 2009

Vola alta, parola

Vola alta, parola, cresci in profondità,
tocca nadir e zenith della tua significazione,
giacché talvolta lo puoi – sogno che la cosa esclami
nel buio della mente –
però non separarti
da me, non arrivare,
ti prego, a quel celestiale appuntamento
da sola, senza il caldo di me
o almeno il mio ricordo, sii
luce, non disabitata trasparenza…

La cosa o la sua anima? o la mia e la sua sofferenza?

Mario Luzi

grotta nei pressi della dorsale medio-atlantica - Islanda

grotta nei pressi della dorsale medio-atlantica - Islanda

Inserito da: giaele | 27 Settembre 2009

Ritorna con lo scudo… o su di esso

Inserito da: giaele | 20 Settembre 2009

Fedeltà tecnologica anti-consumistica

Ebbene sì, lo ammetto: finora ne ho avuto uno solo. Facciamo coppia fissa e fedelissima da 11 anni. E’ stato il mio primo e, finora, unico…

Che cosa mai sarà???? IL CELLULARE!!! :-D (e che pensavate?! ;-) )

Credo di essere una delle pochissime persone che, pur utilizzando la tecnologia in tutte le sue forme per il lavoro e, in parte, anche per la vita sociale (che comunque continuo a preferire faccia-a-faccia…), ho sempre resistito alla tentazione di comprare un nuovo cellulare, magari uno di quelli che “fanno anche il caffè”. ;-)

Forse lo faccio per “snobismo anti-consumistico”, forse per una vena anticonformista che in me non tace mai, forse perché temo di diventare dipendente dall’I-phone e strumenti simili, o forse semplicemente perché… non ne ho bisogno. Presunzione, la mia? Una forma di “luddismo” contemporaneo? Macché! Sono aggiornatissima a livello tecnologico. Però scelgo di usare il telefonino semplicemente per telefonare (poco), ricevere telefonate (un po’ di più) e specialmente comunicare via sms con i miei contatti. Non m’interessa altro. E non mi vergogno a dire che, finché il mio cellulare “vivrà”, non intendo cambiarlo.

Già: perché in questi 11 anni non mi ha mai tradita. Ed io ho resistito alle battutine  (spesso bonarie, ma non sempre…) da parte di amici e conoscenti, alcuni dei quali l’hanno soprannominato cellulare di ardesia (un’allusione che può capire bene chi conosce la LIM…), cabina telefonica (come lo definirono alcuni miei ex alunni che lo scorso anno – in gita scolastica - lo fotografarono, come fosse un reperto archeologico), o, peggio, vecchia ciabatta:-(

Ma, voi direte, quale modello di cellulare è così resistente, al punto da durare per così tanto tempo, sopravvivendo perfettamente anche ad alcune rovinose cadute, senza aver mai avuto bisogno di cambiare nemmeno la batteria?

E’ il mitico cellulare Panasonic GSM GD 70! :-D

cell

LUNGA VITA!

Inserito da: giaele | 11 Settembre 2009

Otto anni dopo…

Ana Johnsson – We are

See the devil on the doorstep now (my oh my)
Telling everybody oh just how to live their lives
Sliding down the information highway
Buying in just like a bunch of fools
Time is ticking and we can’t go back (my oh my)

What about the world today
What about the place that we call home
We’ve never been so many
And we’ve never been so alone

[Chorus]
You keep watching from your picket fence
You keep talking but it makes no sense
You say we’re not responsible
But we are, we are
You wash your hands and come out clean
Fail to recognise the enemies within
You say we’re not responsible
But we are, we are, we are, we are

One step forward making two steps back (my oh my)
Riding piggy on the bad boys back for life
Lining up for the grand illusion
No answers for no questions asked
Lining up for the execution
Without knowing why

[Chorus]
You keep watching from your picket fence
You keep talking but it makes no sense
You say we’re not responsible
But we are, we are
You wash your hands and come out clean
Fail to recognise the enemies within
You say we’re not responsible
But we are, we are, we are, we are

It’s all about power then
By taking control
Breaking the will
Breathing the soul
They suck us dry till there’s nothing left
My oh my, my oh my

What about the world today
What about the place that we call home
We’ ve never been so many
And we’ve never been so alone….

So alone

[Chorus]
You keep watching from your picket fence
You keep talking but it makes no sense
You say we’re not responsible
But we are, we are
You wash your hands and come out clean
Fail to recognise the enemies within
You say we’re not responsible
But we are, we are, we are, we are

It’s all about power then (we are)
By taking Control (we are)
Breaking the will (we are, we are)
Breathing the soul (we are)
They suck us dry till there’s nothing left (we are, we are)
My oh my, my oh my

We are
We are (it’s all)
We are
We are, we are (take control)
We are
We are
It’s all about power
By taking control.

Inserito da: giaele | 8 Settembre 2009

Sempre più in alto!

Questa volta il re del quiz ha lasciato

Mike Bongiorno

Mike Bongiorno

Riposa in pace, Mike!

Inserito da: giaele | 5 Settembre 2009

L’amore ai tempi dell’influenza (suina)

Gabriel García Márquez intitolò uno dei suoi libri più romantici L’amore ai tempi del colera, narrando la struggente storia di due persone che riescono a coronare il loro sentimento dopo 53 anni, 7 mesi e 11 giorni dal loro primo incontro; oggi potremmo parlare tristemente di L’amore ai tempi dell’influenza A/H1N1, o, ancor meno poeticamente, L’amore ai tempi dell’influenza suina

Leggete questo allarmante articolo: http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_05/bacio_vietato_soap_ravizza_5057c962-99df-11de-80e2-00144f02aabc.shtml

Per salvarci ci dovremo quindi comportare come i protagonisti di questo famoso quadro surrealista?! :-(

Les Amants - Magritte

Les Amants - Magritte

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