…ossia, Soul cakee The hounds of Winter. Sì, lo so: nessuno, guardando il mio blog, avrà dubbi sulla mia passione per la musica di Sting.
E’ infatti uscito da poco il nuovo disco di Sting, If on a Winter’s night (http://www.sting.com/mediaPlayer/flashPlayer.php?id=2854&format=FLV&speed=F&type=v), un titolo dichiaratamente ispirato a Italo Calvino (Se una notte d’inverno un viaggiatore…) e alla sua dialettica tra finzione e autenticità, un binomio inscindibile in ogni forma d’arte.
Ecco la versione dal vivo del brano Soul cake, ispirato alla tradizione inglese (ma non solo…) del “pane dei morti”.
L’album contiene anche una riedizione di The hounds of Winter, che però apprezzo di più nella rude versione originale, che riporto qui sotto nel video di un concerto di diversi anni fa:
Ieri ero perplessa sulla questione “crocifisso sì, crocifisso no”. In effetti (mi dicevo, pur a malincuore) siamo in una società multietnica e la scuola di stato è laica… Poi, stamattina, ho visto sul Corriere della Sera la vignetta di Giannelli, che mi ha fatto riflettere… Dopotutto, Gesù in croce non è un mero simbolo cattolico, ma un personaggio storico emblema di amore gratuito, umiltà e pace. Se si perde anche il simbolo dei valori fondanti di una civiltà già in decadenza come la nostra, si rischia il tracollo completo. Non è una questione di essere cristiani o islamici o atei: non è annientando le radici culturali della propria civiltà che si dimostra la maturità per accogliere e integrare le altre. Semmai, si dà prova di qualunquismo demagogico, superficialità e mancanza di consapevolezza. Insomma: “si taglia il nodo gordiano” anziché tentare – umilmente e pazientemente – di scioglierlo…
La vignetta di Giannelli dal Corriere della Sera di mercoledì 4 novembre 2009
Una delle delizie lombarde tipiche del periodo dei Santi/Morti è il Pan dei morti, un delizioso dolce speziato e molto nutriente.
Eccone gli ingredienti:
biscotti secchi / savoiardi / amaretti
albumi
farina 00
zucchero
uvetta / fichi / mandorle
cacao amaro
lievito
vin santo
noce moscata / cannella
zucchero a velo
Ma, in assoluto, il dolce autunnale milanese/pavese che io amo di più è il cosiddetto Pan de mej o Pan meino, detto anche – in dialetto pavese - Pangialdina. Originariamente era a base di miglio, poi sostituito dal mais. Ha un sapore rustico e inconfondibile.
Ecco il prologo (unica sequenza animata) di Lady in the water, il film simbolico di M. Night Shyamalan che riflette sul senso della vita e della vocazione personale ispirandosi a una fiaba orientale.
Anni fa, quando era uscito il disco Sacred Lovedi Sting, ero rimasta talmente colpita, anzi, tramortita dalla potenza evocativa e dalla virulenza espressiva della canzone INSIDEche ne avevo tradotto il testo, estremamente complesso a livello metaforico: si tratta di un piccolo poema allegorico di fortissimo impatto psicologico ed emotivo.
Negli ultimi giorni questa canzone mi è tornata in mente: erano anni che non l’ascoltavo. Inoltre, mi sono accorta che non avevo mai avuto modo di pubblicare o far leggere a qualcuno la mia traduzione di INSIDE. Per fortuna l’avevo conservata.
Ora è giunto il momento di condividerla.
Sotto la canzone, dalla cui incredibile intensità espressiva vi consiglio di lasciarvi travolgere, trovate il testo in inglese e poi la mia traduzione. In certi passaggi è libera; ho cercato di “plasmare” le parole per avvicinarne il senso alle suggestioni e alle emozioni che la versione in lingua originale mi trasmetteva.
Inside the doors are sealed to love
Inside my heart is sleeping
Inside the fingers of my glove
Inside the bones of my right hand
Inside it’s colder than the stars
Inside the dogs are weeping
Inside the circus of the wind
Inside the clocks are filled with sand
Inside she’ll never hurt me
Inside the winter’s creeping
Inside the compass of the night
Inside the folding of the land
Outside the stars are turning
Outside the world’s still burning
Inside my head’s a box of stars I never dared to open
Inside the wounded hide their scars, inside this lonesome sparrow’s fall
Inside the songs of our defeat, they sing of treaties broken
Inside this army’s in retreat, we hide beneath the thunder’s call
Outside the rain keeps falling
Outside the drums are calling
Outside the flood won’t wait
Outside they’re hammering down the gate
Love is the child of an endless war
Love is an open wound still raw
Love is a shameless banner unfurled
Love’s an explosion,
Love is the fire of the world
Love is a violent star
A tide of destruction
Love is an angry scar
A violation, a mutilation, capitulation,
Love is annihilation.
Inside the failures of the light, the night is wrapped around me
Inside my eyes deny their sight, you’d never find me in this place
Inside we’re hidden from the moonlight, we shift between the shadows
Inside the compass of the night, inside the memory of your face
Outside the walls are shaking
Inside the dogs are waking
Outside the hurricane won’t wait
Inside they’re howling down the gate
Love is the child of an endless war
Love is an open wound still raw
Love is a shameless banner unfurled
Love’s an explosion,
Love is the fire at the end of the world
Love is a violent star
A tide of destruction
Love is an angry scar
The pain of instruction
Love is a violation, a mutilation, capitulation,
Love is annihilation.
I climb this tower inside my head
A spiral stair above my bed
I dream the stairs don’t ask me why,
I throw myself into the sky
Love me like a baby, love me like an only child
Love me like an ocean, love me like a mother mild
Love me like a father, love me like a prodigal son
Love me like a sister, love me like the world has just begun
Love me like a prodigy, love me like an idiot boy,
Love me like an innocent, love me like your favorite toy
Love me like a virgin, love me like a courtesan,
Love me like a sinner, love me like a dying man.
All’interno le porte sono blindate all’amore
All’interno il mio cuore è addormentato
All’interno le dita del mio guanto
All’interno le ossa della mia mano destra All’interno il freddo è siderale
All’interno i mastini stanno ululando
All’interno il turbinio del vento
All’interno le clessidre sono colme di sabbia
All’interno lei non potrà ferirmi
All’interno l’inverno sta strisciando
All’interno la bussola della notte
All’interno il collasso del suolo
Fuori le stelle ruotano
Fuori il mondo sta ancora ardendo
All’interno la mia testa è uno scrigno di stelle che non ho mai osato aprire
All’interno i feriti celano le loro piaghe
All’interno questo passero solitario giace a terra
All’interno i canti della nostra sconfitta, narrazioni di promesse infrante
All’interno questo esercito batte in ritirata, il rombo del tuono soverchia la nostra voce
Fuori i primi scrosci di pioggia
Fuori i richiami delle trombe
Fuori l’alluvione non aspetterà
Fuori stanno picchiando i battenti
L’amore è figlio di una guerra infinita
L’amore è un’aspra ferita ancora aperta
L’amore è uno stendardo sbandierato senza vergogna
L’amore è un’esplosione
L’amore è il fuoco del mondo
L’amore è una stella violenta
Un’onda di distruzione
L’amore è una lacerazione rabbiosa
Violazione, mutilazione, resa,
L’amore è annientamento
All’interno i fallimenti della luce, la cappa della notte mi avvolge
All’interno i miei occhi non vogliono vedere, tu non mi troverai mai in questo luogo
All’interno noi ci schermiamo dal chiaro di luna, ci trasciniamo tra le ombre
All’interno la bussola della notte, all’interno il ricordo del tuo viso
Fuori le mura tremano
All’interno i mastini si stanno irritando
Fuori l’uragano non aspetterà
All’interno stanno ringhiando sulla soglia
L’amore è figlio di una guerra infinita
L’amore è un’aspra ferita ancora aperta
L’amore è uno stendardo sbandierato senza vergogna
L’amore è un’esplosione
L’amore è il fuoco alla fine del mondo
L’amore è una stella violenta
Un’onda di distruzione
Il travaglio della maturazione
L’amore è una lacerazione rabbiosa
L’amore è violazione, mutilazione, resa,
L’amore è annientamento
Mi arrampico su questa torre dentro la mia testa
Una scala a chiocciola sopra il mio letto
Non chiedermi perché sogno i gradini,
Mi slancio nel cielo
Amami come un bimbo, amami come un figlio unico
Amami come un oceano, Amami come una dolce madre
Amami come un padre, Amami come un figliol prodigo
Amami come una sorella, Amami come se il mondo fosse appena iniziato
Amami come un genio, Amami come un idiota
Amami come un innocente, Amami come il tuo giocattolo preferito
Amami come una vergine, Amami come una cortigiana
Amami come un peccatore, Amami come un uomo in fin di vita
Dedico One, uno dei più emozionanti brani degli U2, a una persona che ha soltanto 11 anni ma è già testimone della dignità e della bellezza della Vita pur nel doloroso paradosso della propria.
Vola alta, parola, cresci in profondità,
tocca nadir e zenith della tua significazione,
giacché talvolta lo puoi – sogno che la cosa esclami
nel buio della mente –
però non separarti
da me, non arrivare,
ti prego, a quel celestiale appuntamento
da sola, senza il caldo di me
o almeno il mio ricordo, sii
luce, non disabitata trasparenza…
La cosa o la sua anima? o la mia e la sua sofferenza?
Mario Luzi
grotta nei pressi della dorsale medio-atlantica - Islanda
Ebbene sì, lo ammetto: finora ne ho avuto uno solo. Facciamo coppia fissa e fedelissima da 11 anni. E’ stato il mio primo e, finora, unico…
Che cosa mai sarà???? IL CELLULARE!!! (e che pensavate?! )
Credo di essere una delle pochissime persone che, pur utilizzando la tecnologia in tutte le sue forme per il lavoro e, in parte, anche per la vita sociale (che comunque continuo a preferire faccia-a-faccia…), ho sempre resistito alla tentazione di comprare un nuovo cellulare, magari uno di quelli che “fanno anche il caffè”.
Forse lo faccio per “snobismo anti-consumistico”, forse per una vena anticonformista che in me non tace mai, forse perché temo di diventare dipendente dall’I-phone e strumenti simili, o forse semplicemente perché… non ne ho bisogno. Presunzione, la mia? Una forma di “luddismo” contemporaneo? Macché! Sono aggiornatissima a livello tecnologico. Però scelgo di usare il telefonino semplicemente per telefonare (poco), ricevere telefonate (un po’ di più) e specialmente comunicare via sms con i miei contatti. Non m’interessa altro. E non mi vergogno a dire che, finché il mio cellulare “vivrà”, non intendo cambiarlo.
Già: perché in questi 11 anni non mi ha mai tradita. Ed io ho resistito alle battutine (spesso bonarie, ma non sempre…) da parte di amici e conoscenti, alcuni dei quali l’hanno soprannominato cellulare di ardesia (un’allusione che può capire bene chi conosce la LIM…), cabina telefonica (come lo definirono alcuni miei ex alunni che lo scorso anno – in gita scolastica - lo fotografarono, come fosse un reperto archeologico), o, peggio, vecchia ciabatta…
Ma, voi direte, quale modello di cellulare è così resistente, al punto da durare per così tanto tempo, sopravvivendo perfettamente anche ad alcune rovinose cadute, senza aver mai avuto bisogno di cambiare nemmeno la batteria?
See the devil on the doorstep now (my oh my)
Telling everybody oh just how to live their lives
Sliding down the information highway
Buying in just like a bunch of fools
Time is ticking and we can’t go back (my oh my)
What about the world today
What about the place that we call home
We’ve never been so many
And we’ve never been so alone
[Chorus]
You keep watching from your picket fence
You keep talking but it makes no sense
You say we’re not responsible
But we are, we are
You wash your hands and come out clean
Fail to recognise the enemies within
You say we’re not responsible
But we are, we are, we are, we are
One step forward making two steps back (my oh my)
Riding piggy on the bad boys back for life
Lining up for the grand illusion
No answers for no questions asked
Lining up for the execution
Without knowing why
[Chorus]
You keep watching from your picket fence
You keep talking but it makes no sense
You say we’re not responsible
But we are, we are
You wash your hands and come out clean
Fail to recognise the enemies within
You say we’re not responsible
But we are, we are, we are, we are
It’s all about power then
By taking control
Breaking the will
Breathing the soul
They suck us dry till there’s nothing left
My oh my, my oh my
What about the world today
What about the place that we call home
We’ ve never been so many
And we’ve never been so alone….
So alone
[Chorus]
You keep watching from your picket fence
You keep talking but it makes no sense
You say we’re not responsible
But we are, we are
You wash your hands and come out clean
Fail to recognise the enemies within
You say we’re not responsible
But we are, we are, we are, we are
It’s all about power then (we are)
By taking Control (we are)
Breaking the will (we are, we are)
Breathing the soul (we are)
They suck us dry till there’s nothing left (we are, we are)
My oh my, my oh my
We are
We are (it’s all)
We are
We are, we are (take control)
We are
We are
It’s all about power
By taking control.