Pubblicato da: giaele | 5 gennaio 2013

Nuove albe

Nuove albe

Pubblicato da: giaele | 25 ottobre 2012

Verrà un giorno?

“Questo matrimonio non s’ha da fare”, intimavano i Bravi… Sono passati secoli. Eppure, in Lombardia, la storia, le storie sembrano ripetersi: noi 406 idonei Dirigenti Scolastici, “I Promessi Presidi”, proviamo le stesse sensazioni di impotenza che affliggono i protagonisti del romanzo manzoniano, tenuti sotto scacco da un sistema soverchiante. Non abbiamo “Innominati” che ci proteggano: ne siamo fieri, anche se la nostra è una strada in salita. Siamo tanti, in proporzione al numero delle scuole lombarde: un terzo del totale. Un numero di potenziali leader innovativi in grado di fare la differenza, di innescare un circolo virtuoso di trasformazione e sviluppo. Pur nel dolore e nell’amarezza con cui abbiamo vissuto gli ultimi mesi, sospesi in un limbo tra la sentenza del TAR Lombardia e quella del Consiglio di Stato prevista per fine novembre, non abbiamo mai voluto alzare la voce. Il decoro con cui abbiamo agito e comunicato è un modo di essere radicato in noi; non un abito da indossare o meno in base alla convenienza. I nostri curricula parlano chiaro: molti di noi hanno esperienze nazionali ed europee in svariati campi della cultura e dell’insegnamento; diversi di noi hanno il dottorato e varie esperienze nell’ambito della ricerca e della docenza universitaria; c’è chi ha esperienza solida nel campo della formazione, è autore di numerose pubblicazioni note alla comunità scientifica italiana e internazionale, collabora con prestigiose istituzioni, ha una mentalità cosmopolita. Molti di noi sono giovani e il 10% non arriva ai quarant’anni, a dimostrazione del fatto che, di fronte all’alternativa tra essere “cervelli in fuga” verso orizzonti di carriera all’estero e restare in Italia a lottare per migliorare il nostro Paese, noi abbiamo scelto la seconda strada. Noi crediamo nel nostro Paese e, nonostante lo scenario non certo sereno, nutriamo fiducia nelle istituzioni. Non siamo soltanto i vincitori di un concorso che rischia di essere ingiustamente annullato; siamo persone che alla forma uniscono la sostanza e che hanno un valore aggiunto da mettere al servizio della scuola intesa come luogo fisico e simbolico in cui coltivare l’intelligenza cognitiva, emozionale e sociale dei cittadini di domani: consapevoli, responsabili, liberi.

Oggi uno di noi è mancato. Non vedrà mai l’esito della vicenda. Continueremo a resistere anche per lui. E ci sentiremo ancora in 406. Sempre.

Pubblicato da: giaele | 11 settembre 2012

Appello Scuola

Appello scuola: APPELLO pubblico a sostegno della scuola lombarda, del merito e della civiltà del nostro paese.

LA SCUOLA NON PUO’ ASPETTARE
APPELLO pubblico a sostegno
della scuola lombarda, del merito e della civiltà del nostro paese
In Lombardia le istituzioni scolastiche sono 1.227; in questi giorni 575 di esse iniziano l’anno
scolastico senza un dirigente titolare.
Il   concorso   bandito   dal   Ministro   dell’Istruzione   per   il   reclutamento   dei   dirigenti   scolastici   ha
concluso il suo iter: una prova preselettiva, due scritti e un orale hanno selezionato 406 idonei. Il
TAR di Milano lo ha bloccato per presunti vizi procedurali attribuibili all’amministrazione stessa,
non certo ai partecipanti.
Il   Consiglio   di   Stato   ha   rimandato   la   decisione   sul   merito   a   novembre;   non   sono   stati   perciò
possibili l’immissione in ruolo dei neodirigenti e un regolare avvio dell’anno scolastico.
Le conseguenze:
1.   La scuola lombarda. La scuola non può aspettare i tempi inevitabilmente lunghi di
una nuova tornata concorsuale, che risulterebbe abnorme nei numeri perché solo la
Lombardia in Italia offre ormai posti dirigenziali, appetibili a candidati di tutte le
regioni.  Non sono inoltre una risposta adeguata né gli incarichi di reggenza a presidi
“part-time”, né il trasferimento di dirigenti da altre regioni.
2.   Il merito. Il capitale umano di 406 persone formate e valutate idonee è un potenziale
straordinario di energie nuove che ha guadagnato sul campo, con merito, il titolo.
L’annullamento del presente concorso rappresenterebbe una   plateale   sconfitta   di
tutto   il   sistema   e   della   legalità   stessa   che,   cercando   giustizia,   colpisce
paradossalmente chi ha agito con correttezza ed onestà.
3.   La civiltà del nostro Paese. Uno Stato che rincorra esclusivamente la correttezza
formale e procedurale a scapito dell’efficienza e dell’efficacia del servizio reso ai
cittadini, rischia di non garantire un sistema scolastico di qualità e di non esprimere
un grado di civiltà accettabile per un paese moderno.
Chiediamo pertanto:
1.   Che l’amministrazione  scolastica  si adopri per sostenere  avanti al Consiglio  di Stato  la
necessità giuridica e l’opportunità pratica di riformare la decisione del TAR:  il concorso
appena concluso deve essere restituito alla sua piena legittimità.
2.   Che le forze politiche e sindacali, il mondo della cultura, le istituzioni locali, la società civile
sostengano con  decisione  questa proposta,  perché l’interesse  collettivo  a che il  servizio
scolastico sia in breve tempo rimesso in piena funzione è legato inevitabilmente all’esito
positivo di questo concorso.
3.   Che   i   vincitori   del   concorso   vengano   immessi   in   ruolo      il   prima   possibile,   così   che
studenti, famiglie e insegnanti di ogni scuola possano avere il dirigente scolastico di cui
hanno pieno diritto.

Pubblicato da: giaele | 2 giugno 2012

Molto forte incredibilmente vicino

Non fidatevi delle recensioni non sempre positive: Molto forte incredibilmente vicino (tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer) è un film di straordinaria bellezza e intensità. Certo, i complessi intrecci che si ingarbugliano nel romanzo (peraltro non sempre di facile lettura proprio per questo intellettualismo un po’ programmatico di certe parti…) sono stati semplificati, valorizzando maggiormente l’intreccio principale. Ma questa scelta registica è funzionale al linguaggio del cinema. E secondo me è una scelta vincente: la versione moderna di un giovane Perceval e della sua Quest del Santo Graal…

Un grande, incredibilmente grande film che non dimenticherò, anche perché l’ho visto in uno dei giorni più importanti della mia vita. ;-)

Pubblicato da: giaele | 27 gennaio 2012

A proposito di cooperative-learning…

…ecco a voi quello che hanno fatto i Monelli Digitali cooperando tra di loro:

Pubblicato da: giaele | 18 gennaio 2012

Ristrutturare la conoscenza

It’s the change underlying these tools that I’m trying to emphasize. Forget blogs…think open dialogue. Forget wikis…think collaboration. Forget podcasts…think democracy of voice. Forget RSS/aggregation…think personal networks. Forget any of the tools…and think instead of the fundamental restructuring of how knowledge is created, disseminated, shared, and validated.

(George Siemens, University of Manitoba,
http://www.connectivism.ca/?p=89
)

Pubblicato da: giaele | 19 novembre 2011

Le goût de la mer…

Créer le navire ce n’est point tisser les toiles, forger les clous, lire les astres, mais bien donner le goût de la mer…

Antoine de Saint Exupéry

 

 

Pubblicato da: giaele | 24 settembre 2011

Senza parole………………….

Pubblicato da: giaele | 19 luglio 2011

After all this time? Always.

Pubblicato da: giaele | 3 luglio 2011

Il grande enigmista

Pochi giorni fa ho visto Adjustment Bureau (in italiano, I guardiani del destino). Sarà che sono andata al cinema senza grandi pretese, il film non mi è dispiaciuto. Certo, non è un capolavoro né un campione di originalità (d’altronde, dopo Matrix o Truman Show, ogni discorso cinematografico sulla dialettica tra destino e libero arbitrio non è una novità…); però è una pellicola piuttosto coinvolgente e, a modo suo, dotata di ritmo e icasticità. Peccato per il finale, prevedibile e molto didascalico (così come altre allusioni fin troppo esplicite nel corso della pellicola). Comunque, l’alchimia tra i protagonisti è palpabile e da un certo punto in poi non si può fare a meno di fare il tifo per loro. Forse il film, liberamente ispirato a un racconto di Philip Dick, avrebbe acquisito maggior spessore se Dio, anziché come un “padre-padrone”, anziché come un demiurgo che gioca con gli esseri umani come fossero burattini (salvo poi accordare loro la libertà, dopo averne messo a dura prova la tempra), fosse stato rappresentanto come un… “grande enigmista”, disseminando l’esperienza umana di indizi da decifrare e di filigrane da leggere tra le righe e interpretare, senza ridurla a una specie di lotta tra “Giacobbe e l’Angelo” in chiave fantascientifica… Ne sarebbe uscita meglio l’intelligenza dell’essere umano, e non soltanto la sua volontà e la sua ostinazione (pur mossa da valori nobili come l’amore). Comunque, nel complesso un film riuscito e avvincente.

Pubblicato da: giaele | 7 aprile 2011

Eros e Thanatos

Guardate l’ultima produzione corale dei Monelli Digitali: l’interpretazione visiva del passo de La Gerusalemme liberata in cui viene narrata la morte di Clorinda per mano dell’ignaro Tancredi. Poteva essere amore, invece è stata morte… argomento non facile da far metabolizzare a una schiera di dodicenni/tredicenni… E invece così hanno potuto entrare maggiormente nello spirito con cui Torquato Tasso narra l’ironia della sorte che pervade la tragedia.

Pubblicato da: giaele | 23 marzo 2011

Orlando… 2.0

Guardate che cosa hanno prodotto i miei Monelli Digitali per spiegare in maniera originale il poema di Ariosto! ;-)

 

 

Cliccando su questo link potete leggere la

Recensione dei Monelli Digitali da parte di Innovascuola 




http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/innovascuola/LDA/link_utili/categorie/esperienze_enti_docenti/content/MonelliDigitali.html

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