Ci siamo: anche in Italia (spesso fanalino di coda per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche applicate alla didattica) sta prendendo piede in maniera seria e sistematica il piano di diffusione della LIM, la Lavagna Interattiva Multimediale (nel mondo conosciuta come Interactive Whiteboard) alla quale avevo già dedicato un articolo tempo fa (http://giaele.wordpress.com/2008/05/24/lim-lavagna-interattiva-multimediale/) e che ora merita la “pole position”.
In sostanza, si tratta di una superficie grande quanto una lavagna tradizionale e, come tale, appesa alla parete dell’aula: è connessa sia a un computer sia a un video-proiettore, che proietta il desktop del computer sulla LIM. Un apposito software installato sul computer consente di “scrivere” con penne virtuali sulla superficie della lavagna, nonché di interagire con vari programmi (da quelli tradizionali del pacchetto Office a Internet, Google-Earth, ecc.) e di salvare quanto elaborato in un file composto da varie slide o, addirittura, in una animazione in cui viene ripercorso esattamente lo svolgimento della lezione.
L’uso intelligente della LIM permette di rendere il processo di apprendimento accattivante e specialmente operativo, interattivo, pluridisciplinare e coinvolgente, consentendo di conservare in archivio il prodotto delle lezioni. Non si tratta però di una bacchetta magica: l’insegnante deve avere le idee chiare sugli obiettivi didattici; ma, come strumento di lavoro, di motivazione e di aggregazione, la LIM può essere davvero molto utile, anche perché spesso sono proprio i ragazzi a essere protagonisti della lezione, usando in prima persona questi strumenti di fronte alla classe.
Ecco qualche slide di attività didattiche condotte con l’ausilio della LIM.

Tra storia, geografia e letteratura: le campagne napoleoniche attraverso le parole di Manzoni

Figure retoriche individuate in un sonetto

Itinerario del "folle volo" di Ulisse narrato da Dante
Ma il progetto LIM, che ben presto avrà diffusione capillare grazie al “piano di diffusione nazionale” coordinato da MIUR (ex Ministero della Pubblica Istruzione) & ANSAS (ossia l’ex INDIRE + i nuclei regionali ex IRRE), non è l’unica grande sfida tecnologica: proprio in questi giorni viene lanciato il progetto Cl@ssi 2.0 (http://www.pubblica.istruzione.it/news/2009/allegati/bando_classi20.pdf), nel quale sono coinvolte circa 150 classi di scuola media di tutta Italia, che riceveranno finanziamenti per acquistare strumentazioni tecnologiche attraverso le quali poter attuare una didattica innovativa, collaborativa, multimediale e interattiva.

Le nostre lezioniii!!!!!!!
Da: Elena su 16 Novembre 2009
alle 8:11 PM